Sono Paolo Sizzi, studente venticinquenne del Bergamasco, nazionalista ed indipendentista lombardo.
Ho aperto questo spazio per motivi identitari, perché è mia ferma intenzione, ora virtualmente ma più avanti fattivamente, difendere e promuovere il Lombardesimo inteso come esaltazione di tutto ciò che è lombardo, e battermi per la mia unica Nazione: la Lombardia.
Mi riferisco alla Grande Lombardia, dalle Alpi agli Appennini, non alla regione dello stato italiano, svuotata del suo vero significato etnoculturale e territoriale.
Porterò avanti questa battaglia com’è nel mio stile, ossia in maniera sobria e schietta, senza barocchismi e fronzoli e senza troppe pretese.
Il blog risale all’agosto scorso e lo congelai per pressanti impegni universitari; ho però deciso di riprendere in mano questo spazio principale relativo al Lombardesimo, dopo la parentesi del controgiornalistico “Longobardo Tiratore”, poiché sento tutta la necessità di propagandare la dottrina lombardista piuttosto che di affrontare con una fin troppo aspra e poco proficua ottica l’attualità. Chiaramente le tematiche lombardiste abbracciano anche l’attualità, e quindi non c’è bisogno di un blog parallelo, che ho provveduto a cancellare. Approfitto di questo inciso per segnalare sin d’ora la mia e-mail nonché contatto Msn Messenger lombardista@hotmail.com e il mio profilo Facebook: Paolo Sizzi. Chi fosse interessato non esiti a contattarmi ed aggiungermi.
Il mio compito, e il compito di ogni buon patriota lombardo, è quello di rieducare le folle lombarde facendo riscoprire loro la propria Natura e la propria Identità nell’attesa di una seria e perentoria riscossa identitaria.
Comincio appunto con il mezzo virtuale poiché è un’ottima e comoda finestra sulla Lombardia e l’Europa e un ottimo strumento per allenarsi in vista dei futuri impegni movimentistici che ci sono in serbo.
Si avverte difatti il bisogno, in questa sterile e martoriata Lombardia, ricca ma italianizzata e tradita dai politici, di mettere una volta per tutte in chiaro le cose in materia di Identità e Nazione, spazzando via i rigurgiti risorgimentali e le banalizzazioni della Lega Nord relative alla fantomatica Padania.
Noi Lombardi siamo Lombardi, né italiani né padani dunque, ma Lombardi ed Europei di retaggio celto-germanico, bisognosi di autodeterminazione e soprattutto di Indipendenza, le uniche vie per liberarci dai nostri mali e spiccare il volo verso la Libertà dei popoli fieri, coraggiosi e battaglieri.
La Lombardia in crisi d’Identità può trovare ristoro e conforto solo riscoprendo le proprie radici e lottando per la propria realizzazione e non intabarrandosi nei tricolori o nei soli celtici verdi, deturpati da chi sappiamo.
Siamo purtroppo afflitti dai mali moderni, poiché il progresso non porta solo benessere, porta anche sterilità in campo di valori e principi: dobbiamo combattere contro l’Italia, contro la globalizzazione, contro il cristianesimo, contro l’immigrazione, e soprattutto contro il male peggiore ossia l’indifferenza dei nostri compatrioti.
La nostra rovina difatti deriva da ciò: il peggior nemico siamo noi stessi.
E allora, nel mio piccolo, giuro fedeltà alla Nazione Lombarda e ai miei Avi, e quindi a me stesso, e voglio impegnarmi per il bene spirituale e materiale della Lombardia.
La via da seguire è il nazionalismo, la via da seguire è l’indipendentismo. In altre parole, Natura e Verità.
Presentazione
18 dicembre 2009 di Paolo SizziTag: Cultura, Europa, Indipendentismo, Indipendenza, Io, Italia, Lombardia, Nazionalismo, Nazione, Padania
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La Famiglia, Fondamento d’Europa
9 febbraio 2010 di Paolo SizziUnità fondamentale della società europea è la famiglia, il focolare domestico. Base irrinunciabile per la rinascita dell’Europa e proprio per questo più che mai avversata dai nostri detrattori.
Quando parlo di famiglia, parlo della famiglia tradizionale che abbiamo ereditato dagli Avi (ciarpame cristiano a parte): padre, capo di essa, madre e figli, tanti possibilmente per fronteggiare l’estinzione della Razza Bianca e la proliferazione degli allogeni, che si riproducono come parassiti.
La famiglia ha anche il dovere di difendere e accogliere i nostri vecchi, culla dell’esperienza e del sapere, sempre più emarginati e relegati negli ospizi dalla moderna società mondializzata, che non ha tempo per il rispetto di chi ci ha resi Europei.
Se è sano il nucleo familiare è sana anche la società; non si può pretendere di salvare l’Europa se non si è in grado di preservare la famiglia dalla corruzione e dal degrado. Per questo occorrono prima che combattenti, buoni padri e mariti, buone madri e mogli, buoni figli e figlie. Padri coraggiosi e battaglieri, madri umili e sottomesse, figli baldi e disciplinati, figlie devote e morigerate.
Sto parlando della vera famiglia, poiché la salvezza e l’integrità dell’Europa passa per essa. La vera famiglia è costituita da uomo e donna, puri, sani e prolifici, possibilmente uniti da matrimonio (non cristiano naturalmente).
Gli abomini moderni delle cosiddette “coppie di fatto” costituite da conviventi, omosessuali e altra gentaglia inutile al benessere del nostro Continente, non sono famiglie ma bestemmie e cancro da estirpare.
Non parliamo dell’affidamento di figli a sodomiti, drogati e asociali vari: qui si sprofonda proprio negli inferi.
Allo stesso modo da esecrare l’unione tra disabili, che andrebbero sistemati con l’eugenetica, stroncati sul nascere preferibilmente.
L’unica famiglia possibile è la famiglia vera e propria, il resto è feccia.
Se non c’è ordine nelle fondamenta, se esse sono marce, la fortezza europea crolla ed è proprio quello che pian piano sta accadendo, col generoso contributo dei parassiti allogeni, universalisti e collaborazionisti che si danno più che mai da fare per minare le fondamenta partendo dalla distruzione dell’Identità maschile, femminile e familiare europea.
A gettare benzina sul fuoco appiccato dal modernismo sono la marmaglia crociata, la marmaglia sinistrorsa, la marmaglia mondialista e la marmaglia liberale coi loro maledetti e diabolici miti della globalizzazione a tutti i costi, sia essa economica, morale o razziale.
Abbiamo il dovere di preservare la famiglia nella sua forma primigenia, abbiamo il dovere di costruire famiglie, abbiamo il dovere di promuovere la famiglia per promuovere la rinascita della stessa Europa.
Qui non si tratta di bigottismo e misoneismo incondizionato: ricordiamoci che la famiglia è il nucleo base della società e la nostra assicurazione sulla Vita.
La famiglia tradizionale non è vecchiume, ma germe di Vita nuova e purificata.
Senza di essa non può esserci futuro.
Tag: Europa, Razza, Identità, Famiglia, Europei, Tradizione, Distruzione, Mondialismo, Salvezza, Futuro
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La Superiorità dell’Uomo Ario
8 febbraio 2010 di Paolo SizziIl potere e il comando sono maschi. Per una società lombarda ed europea autentica, sana, rigenerata, come Tradizione vuole le sorti d’Europa devono essere affidate all’uomo, nella politica, nell’arte militare, nelle scienze, nelle arti, nella cultura, nella famiglia.
L’ordinamento patriarcale è la salvezza della famiglia, nucleo base ariano, come l’ordinamento fallocratico è la salvezza del nostro Continente.
Qui chiaramente si parla di ordine indoeuropeo e non del caos mediorientale, dove a comandare è sì l’uomo ma con l’oscurantismo, l’ignoranza, la superstizione, e la violenza sistematica sulle donne. Difatti l’uomo semita vale meno di una donna aria.
La donna deve essere sottomessa non perché lo dice l’uomo ma perché lo dice la Natura sovrana. Nei paesi islamici invece si tiene in non cale la Natura a vantaggio dell’irrazionalità dettata dal loro fetido culto semitico, ciarpame quanto il giudaismo che lo ha generato e il giudaismo edulcorato, cioè il cristianesimo.
L’Europa deve riscoprire laicamente il paganesimo ario, che era fortemente legato alla Natura e quindi alla Razza, al Popolo, alla famiglia, alla fede nei veri valori spirituali dettati dalla saggezza e non dall’ignoranza desertica e mondialista.
Ovvio, se le donne sono corrotte molto probabilmente sono corrotti anche gli uomini, che hanno il dovere di guidare ed indottrinare il sesso debole; difatti l’uomo europeo moderno è un simbolico sodomita, nel senso che è frivolo, materialista, edonista, vacuo, relativista e autogenocida, attento solo alla becera soddisfazione del proprio istinto e non alla realizzazione razziale e spirituale del suo Popolo.
Senza un vero condottiero, una vera guida virile, la donna è smarrita, non ha più punti di riferimento stabili e si dà alla prostituzione morale e carnale, vendendosi ai falsi valori consumistici. E nel mentre Giudei, allogeni e mondialisti banchettano con le nostre carni e se la ridono.
Per la rinascita d’Europa e l’onore della nostra Terra abbisognamo di uomini veri, duri e puri, atti al comando e al nazionalismo, e di donne umili, sottomesse e fedeli, e allora sarà palingenesi.
Una società fallocratica e una famiglia patriarcale sono il viatico per la riscossa dell’Identità bianca, sepolta sotto le macerie della vera Europa distrutta da secoli di modernismo genocida.
Se l’uomo saprà virilmente risorgere, risorgerà anche la donna, come Natura comanda, e trionferanno la Verità, l’ordine, il Sangue e il Suolo, l’Europa delle vere Patrie dunque e tramonterà definitivamente l’incubo della fallace Europa mondializzata inquinata dal politicamente corretto, dal buonismo, dalla menzogna universalista che cancella le differenze e uniforma tutti come burattini beoti, dalla società genocida e multirazziale e dal nuovo ordine mondiale fatto di stati senza Nazione di stampo giacobino.
Niente mezzi termini, deve vincere la sete di radicalità perché non si scende a compromessi col moloc modernista.
Veri uomini, vere donne, vere famiglie, vera società, per la resurrezione del vero genere umano, dell’uomo europeo, da sempre creatore e latore di Civiltà e Superiorità.
Tag: Donna, Europa, Europei, Famiglia, Marito, Padre, Potere, Razza, Superiorità, Uomo
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Il Ruolo della Donna nella Società Aria
7 febbraio 2010 di Paolo SizziLa donna è un essere inferiore, ma il suo contributo all’interno della rigenerata società europea sarebbe fondamentale per le sorti della Razza Bianca.
Come sappiamo i veleni del Sessantotto hanno attecchito soprattutto nei bacati cervelli femminili lobotomizzati dal femminismo; la rivoluzione culturale ha sovvertito l’ordine sociale, la tradizionale gerarchia di stampo ariano, e ha istigato le donne alla ribellione sul fronte dell’etica, del sesso e della famiglia.
Le nefandezze sessantottine hanno introiettato nelle menti del sesso debole abomini come la contraccezione omicida, l’aborto, la sovversione sociale, il divorzio, spacciati per progresso e liberazione del genere femminile; in realtà trattasi di imbastardimento morale della donna e dell’Europa, che sono state intossicate dai venditori di fumo nemici della Natura e quindi della Verità.
Il Sessantotto e i suoi scherani hanno aperto le porte al terzomondismo e al meticciamento, non solo dunque alla corruzione morale, e la principale pedina è stata proprio la donna, assieme a pedine minori quali drogati, sodomiti, allogeni, handicappati.
Il Sessantotto ha sdoganato questi reietti ripescandoli dall’oblio, e il caos contemporaneo cominciato con l’Illuminismo è deflagrato.
La donna è fondamentale per la società lombarda ed europea, ma non in ottica modernista, bensì in ottica tradizionalista (non cattolica, ci mancherebbe). Quando parlo di tradizionalismo parlo dell’identitarismo celto-germanico ereditato dai nostri Padri e che scorre ancora nelle nostre vene, il nostro ario Sangue ne è testimone.
Non è certo un bel ringraziamento ripagare i nostri Avi col tradimento dei loro valori patriarcali, più che mai attuali in una società corrotta come l’attuale.
La donna, la femmina, dunque, in una visione tradizionalista deve rimanere al posto che la Natura le ha assegnato: il focolare domestico e la cura dei corpi e delle anime.
La fedeltà e il rispetto femminili sono basilari per un’Europa rinata dalle macerie del mondialismo; il ruolo di moglie, di madre e di protettrice della sacralità razziale e familiare era già riconosciuto dagli antichi ed è ora che la donna torni alla sua virginea condizione originale di essere sottomesso all’uomo, per il bene dell’uomo, della donna stessa e della società tutta.
Chi va contronatura innanzitutto danneggia sé stesso ed è proprio quello che è successo alle donne moderne, vuote, smarrite, capricciose, strumentalizzate da cani e porci come meri oggetti di consumo o di scalata. Non confondiamo mai il progresso con il progressismo.
Il potere e il comando spettano all’uomo, vedere donne in politica, in carriera o in divisa è un’aberrazione che lascio ai depravati Scandinavi (sperando di recuperarli) e ai pasticcioni pizzaioli (sperando di sbolognarseli).
Solo se necessario, come accadeva presso i nostri Padri, la donna deve combattere assieme a vecchi e ragazzi, ma in situazioni di normalità onde evitare degrado e soqquadro, gli individui femminei devono rimanere al loro posto e collaborare per la salvaguardia della Razza europea e dei veri valori europei, basati sul Sangue e sul Suolo.
Noi abbiamo il dovere di difendere le nostre femmine dalle minacce materiali portate da allogeni e lenoni di ogni sorta, ma anche da quelle spirituali perché il demone modernista che vampirizza e lava i cervelli è sempre in agguato.
La salvezza e l’integrità dell’Europa passa per la salvezza e l’integrità della donna.
Ogni patriota aiuti il sesso debole a capire quale sia la sua vera missione e lo fortifichi nella comune sfida, anche se con ruoli diversi, contro l’Europa alla rovescia.
Tag: Ariani, Donna, Europa, Lombardia, Progressismo, Razza, Sangue, Società, Suolo, Uomo
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Non Siamo Tutti Uguali
6 febbraio 2010 di Paolo SizziLa moderna società europea dal ‘700 è drogata e lobotomizzata con il mito dell’uguaglianza: non esistono Razze, gli omosessuali sono sani, i down scoppiano di salute, una donna vale quanto un uomo e altre facezie.
Queste vere e proprie campagne di disinformazione contronatura nascono nell’Illuminismo, vengono portate avanti da rivoluzionari e giacobini e in epoca contemporanea da socialisti, comunisti, sessantottini e liberali.
La dottrina buonista e relativista è una truffa, un abominio, perché punta a demolire l’Umanità e la Natura in nome del politicamente corretto (corrotto). Può funzionare col ciarpame religioso, ma non certo con verità assodate ma che fanno male, me ne rendo conto, come la Superiorità dei Bianchi sulle altre razze, la malattia e la perversione dei sodomiti, l’inutilità e il danno degli handicappati e l’inferiorità della donna nei confronti dell’uomo. Voglio comunque tranquillizzare le donne bianche: valete più di ogni altro uomo colorato.
L’Europa da culla della Civiltà, quale comunque per certi versi continua ad essere, è divenuta culla dei mali moderni e per questo ringraziamo i Francesi e i Giudei.
L’Illuminismo, il giacobinismo, il bonapartismo, il socialismo, il comunismo, il femminismo, il Sessantotto, il terzomondismo, il relativismo insomma, sono tutte schifezze nostrane dal forte lezzo ebraico, perché quando si parla di autogenocidio europeo gli icneumoni di Davide hanno sempre voce in capitolo.
La stessa America e lo stesso sionismo sono veleni espulsi dall’Europa, entità di reietti e vampiri che hanno spazzato via gli autoctoni delle Americhe e gli autoctoni arabi e alimentano il mostro mondialista atto a livellare l’Umanità con il capitalismo sfrenato e il consumismo che riempie le pance ma svuota gli Spiriti.
Quella del relativismo è una vera e propria sfida e minaccia alla Natura che dovrebbe sempre essere sovrana incontrastata del mondo e dell’universo riconosciuta dagli uomini, poiché in essa è custodita la Verità, ma per le bacate menti moderne e moderniste non è così. State però attenti perché con la Natura non si scherza.
Per i rivoluzionari vale il mondo al contrario, l’eversione, il rovesciamento dell’ordine costituito dalla Natura e allora trionfa la putredine, il marcio, la crisi dei valori, la menzogna a tutti i costi.
Bisogna essere proprio sfacciati criminali per negare l’evidenza al punto da dire che le Razze non esistono quando se esiste un mondo civile ed evoluto è grazie ai Bianchi; per dire che un mongoloide e i disgraziati del Cottolengo sono diversamente abili; per dire che un omosessuale amante della demoniaca sodomia è una persona normale e non un pozzo nero di morbo e depravazione; per dire che una femmina, inferiore mentalmente e fisicamente, vale quanto un maschio e ha il diritto alla parità in tutto e per tutto sovvertendo i ruoli sociali; per dire che “dalle Alpi alla Sicilia un’unica famiglia” quando invece lo stato italiano è solo un orrendo crogiolo multirazziale quanto e anzi peggio della ex Jugoslavia.
Siamo tutti diversi, grazie alla Natura, facciamocene una ragione e ognuno rimanga al posto che gli spetta, onde evitare la furia degli elementi indignati di fronte alla scelleratezza umana. Chi calpesta la vera Umanità con l’umanitarismo calpesta la Natura ed è il caos.
Le aberrazioni buoniste e universaliste, nonostante la complicità della moderna politica globalizzata, non l’avranno mai vinta sulla Verità e la Natura.
Io sto con il Bene.
Tag: Buonismo, Europa, Mondialismo, Mondo, Natura, Razza, Superiorità, Uguaglianza, Universalismo, Verità
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Europa Ariana e Pagana
5 febbraio 2010 di Paolo SizziLa religione non serve a nulla e per di più è una truffa colossale ai danni della vera Umanità.
Ciò nonostante una forma di religiosità, per motivi meramente culturali, può essere rispettata e volendo (se a uno piace cotanto la mitologia) praticata. Mi riferisco ovviamente al paganesimo preindoeuropeo ed indoeuropeo, culti europei autoctoni estranei alla feccia semitica e per questo da essa spazzati via con crociate, massacri, conversioni forzate, oscurantismo e inquisizione.
Parlando di Lombardia ricordiamo gli antichissimi culti liguri e retici ma soprattutto quelli celtici e germanici (Goti e Longobardi che irruppero sulla scena padana non erano solo ariani, erano anche tradizionalisti pagani, bellicosi e diciamo così, “politicamente scorretti” ante litteram).
Nonostante la sistematica campagna genocida dei diversamente ebrei, la cultura pagana è sopravvissuta. Non mi riferisco solamente al druidismo e all’odinismo ma alle antiche tradizioni che riaffiorano nel folclore, tarpate dalle parassitarie festività cristiane: Yule, Imbolc, Ostara, Samhain sostituite da Natale, Candelora, Pasqua e Ognissanti, per dire; ai giorni della settimana, greco-romani ma con riscontri nella stessa mitologia norrena (sabato e domenica andrebbero sostituiti con saturdì e soledì); al ciclo delle stagioni scandito dalla ruota solare e dal calendario celtico; alla nostra toponomastica: Milano deriva da Medhelan, “santuario”, Bergamo da Bergimus, dio montano, Brianza e Brescia dalla dea Brigantia, protettrice di Imbolc, Lugano da Lug, dio delle acque; ma soprattutto mi riferisco al nostro Sangue e al nostro Spirito che anche se imbastarditi dal demoniaco inquinamento cristiano, conservano il sacro furore ario di Celti e Germani.
Il nostro Sangue è ariano, il nostro DNA è celto-germanico, il nostro aspetto è alpino-nordico: siamo Europa nonostante la zavorra mediterranea italo-vaticana.
Il nostro Spirito rifulge nelle tenebre dell’ignoranza tanto da smarcarci completamente dal caos levantino dell’Italia: in Terra lombarda albergano Civiltà, lavoro, ricchezza, purezza, moralità, ordine, chiaro retaggio di coloro che hanno fatto etnicamente l’Europa ossia i Galli e i Nordici.
Sono disposto a tollerare l’etenismo poiché mi ricorda i nostri Padri, l’inscindibile legame di Sangue e di Spirito con loro, e sebbene empio porto rispetto ai loro antichi culti e alle forme di neopaganesimo che li vogliono recuperare, anche perché assieme al paganesimo è stata liquidata dai cristiani la Cultura ariana che rappresenta le nostre vere radici: altro che radici giudaico-cristiane, menzogna desertica che emana fortore di lebbrosario, le nostre autentiche radici sono preindoeuropee e celtiche, germaniche, italiche, elleniche, balto-slave, non solo in senso culturale ma in particolar modo in senso razziale.
Il malefico meticciamento forzato della Chiesa è stato un abominevole crimine contro l’aria Umanità, e ne risentiamo ancora, sotto forma di universalismo terzomondista dopo secoli e secoli di schiavitù oscurantista.
Il Vaticano ama scusarsi con i Giudei ma non con noi, con l’Europa, la vera vittima della sua follia. Del resto loro sono i fratelli maggiori nonché i padroni dei crociati, mentre noi siamo solo rozzo gregge da tosare e macellare.
Auspico la riscoperta della cultura pagana, non per afflato mistico, ma per riscatto razziale, presa di coscienza identitaria e lotta contro il Male.
Tag: Ariani, Celti, Cristianesimo, Druidismo, Europa, Germani, Odinismo, Paganesimo, Preindoeuropei, Religione
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Eugenetica, perché No?
4 febbraio 2010 di Paolo SizziCosa c’è di demoniaco nell’eugenetica? Dove sarebbe il crimine nel voler migliorare la Razza europea?
Io sono dell’idea che abbiamo un preciso dovere nei confronti del nostro Popolo e del nostro retaggio, ed è quello di conservarlo puro e sano ad ogni costo e con ogni mezzo possibile (manipolazione genetica esclusa ovviamente).
L’eugenetica è un mezzo naturale e logico per perfezionarci e per liberarci dalla schiuma che ci inquina, per affrontare con rinnovato vigore le sfide dell’oggi e del domani, per conservare integra la proverbiale Superiorità europea minacciata dalla società multirazziale.
Razzismo scientifico ed eugenetica sono la ricetta vincente per sbarazzarci di tutti quei disgraziati che zavorrano il vero progresso europeo: disabili, omosessuali, meticci, malati terminali.
Per quanto concerne gli allogeni invece, la pulizia etnica con rimpatrio e il blocco totale dell’immigrazione ci assicurerebbero un roseo futuro.
Con l’aborto mirato e non indiscriminato, stroncheremmo sul nascere mongoloidi, deformi e meticci; il meticcio è una maledizione, frutto della sciagura, dell’infamia, del tradimento di un Bianco verso la sua Patria. I disabili sono inutili, gravano sulle nostre spalle e la loro vita meschina e infelice spesso è causa della stupidità dei genitori che non eseguono controlli prima di copulare.
Con l’eutanasia libereremmo dal dolore atroce e dalla non-vita tutti i malati terminali e coloro che sono ridotti a larve dallo stato vegetativo; anche qui si risparmia loro una fine grama, sofferenza gratuita a chi li sopporta e soprattutto una marea di danaro pubblico.
Gli omosessuali vanno deportati e isolati (non potendo usare per ora altri mezzi) facendoli mantenere a coloro che blaterano tanto di universalismo e tolleranza quindi America obamiana e pretaglia vaticana. Stesso discorso per i disabili viventi. Queste categorie prive di salute mentale e fisica sono un’inutile spesa a nostro carico e non certo a carico degli ipocriti del Vaticano, che tra l’altro traboccano di omosessuali, e quindi sarebbe cosa buona e giusta se li tenessero tutti in casa loro o nelle loro tanto adorate negre terre di missione.
L’Europa non ha bisogno di sodomiti, handicappati, meticci, malati terminali, come non ha bisogno degli alieni, sono solo una minaccia, un inquinamento, un costo e un peso enorme per le famiglie e la società.
L’eugenetica, l’aborto mirato, l’eutanasia, la pulizia etnica e la deportazione ci tendono una mano e si prestano ottimamente alla purificazione d’Europa per un Continente lindo, sano, forte ed europeo e non reso lebbrosario e colonia di parassiti.
Non c’è nulla di nazista e diabolico nel voler migliorare la propria Razza. Diabolico è invece far credere che siamo tutti uguali, che non esistono Razze e differenze, orientamenti sessuali, invalidità e malattie, che siamo insomma tutti burattini nelle mani dei poteri forti che ci vogliono larve per continuare a massacrarci.
No, smettiamola con queste patetiche fandonie buoniste e guardiamo in faccia alla realtà: l’Europa è solo per gli Europei degni e non tutti lo sono, basta assistenzialismo.
Tag: Aborto, Alieni, Disabili, Eugenetica, Europa, Europei, Eutanasia, Malati, Meticci, Omosessuali
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No alla Religione
3 febbraio 2010 di Paolo SizziL’ateismo non basta. Non me ne vogliano i nostri Padri che professavano culti precristiani ma sia che si tratti di monoteismo che di politeismo e animismo, la religione è una grandissima truffa ai danni dell’Umanità. Quella vera.
È un insulto alla nostra intelligenza e non capisco come si possa bollare “superstizione” l’oroscopo, la scaramanzia, maghi e ciarlatani, ma non la religione.
Credo sia sempre colpa del buonismo generato dall’Illuminismo che ha dato spallate alla Chiesa ma non al cristianesimo in sé; se si fossero poste delle serie basi identitarie anticristiane alla secolarizzazione, oggi non ci ritroveremmo più tonache e crocifissi in mezzo ai piedi, e tantomeno palandrane ebraiche e musulmane, visto che il cristianesimo moderno alimenta molto generosamente il nostro sterminio e accetta tutte le forme di religiosità (con annessi i loro colorati seguaci) tranne che cattolici tradizionalisti e pagani, guarda caso gli unici che tentano in qualche modo di difendere l’Onore d’Europa. Mistero della fede e del libro paga del mondialismo.
Siamo nel 2010 ma la religione viene ancora tollerata per indorare la pillola della Vita, per chetare gli animi turbolenti dei subumani con fandonie dal sapore mediorientale, per promettere improbabili paradisi a mentecatti e sprovveduti, ma soprattutto per impedire che l’Europa alzi la testa e faccia scempio della religione stessa, in crisi come credo, ma prosperosa come fabbrica di veleni socialisti e terzomondisti.
Gli Europei sono agnostici, più che atei, non si curano dell’esistenza di Dio e compagnia bella ma tollerano e rispettano la Chiesa, e a volte la foraggiano pure, come ente caritativo e istigazione all’autogenocidio.
La Chiesa fomenta l’immigrazione, il relativismo, il politicamente corretto, pure il sincretismo tradendo la sua missione, la Chiesa come ogni forma di religiosità parla a suo mode di pace, amore, perdono, e anche se spiritualmente morta, continua a fare danno materialmente schierandosi dalla parte dei reietti ma anche dei poteri forti, da brava sgualdrina semita quale è sempre stata.
Tutto questo vale per il cristianesimo e per ogni religione; gli unici in controtendenza potrebbero essere etenisti e satanisti, ma il satanismo è l’altra faccia del cristianesimo e il neopaganesimo è imbevuto di favole di millenni fa.
Lasciando perdere i pagliacci dalla croce ribaltata e pentacoli, i neopagani possono essere rispettati culturalmente, ma propinano anch’essi sciocchezze a cui nemmeno loro credono.
La religione non ci serve a nulla, è nata centinaia di migliaia di anni fa per dare una spiegazione della Natura e dell’ignoto all’uomo primitivo, ma sopra le nostre teste non c’è assolutamente nulla di trascendentale, esiste solo ciò che può manifestarsi.
L’ateismo non basta, ci vuole l’empietà, come ci vuole il razzismo scientifio e l’eugenetica per migliorare la schiatta europea e scrollarci di dosso tutta la putredine che ci insozza, zavorra ed infetta da millenni e impedisce la nostra vera realizzazione.
Tag: Animismo, Dio, Europa, Europei, Monoteismo, Politeismo, Religione, Scienza, Superstizione, Umanità
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Contro l’Islam
2 febbraio 2010 di Paolo SizziChiudo il ciclo antisemitico e anti-monoteistico parlando dei fratelli minori di Giudei e diversamente giudei (cristiani), ossia i musulmani.
Anch’essi eresiarchi dell’ebraismo professano una fede battagliera e fondamentalista in nome di Geova (che loro chiamano Allah) e del suo profeta Maometto.
Misogini, retrivi, superstiziosi, eurofobi, frustrati e allo stato di pezzenti mediorientali, e hanno invaso l’Europa a più riprese infettandola con elementi semitici e levantini che hanno colonizzato l’Europa Mediterranea e i Balcani, mischiandosi pure con altra brava gente come gli Zingari (vedi Bosnia). Ringraziamo per tutto questo le ondate arabe e ottomane.
In epoca medievale, gli islamici hanno sempre trovato pane per i loro denti, con un’Europa combattiva e patriottica, e le hanno prese di santa ragione, tranne che alle Crociate, ma del resto fu una vera idiozia sperperare il Sangue germanico per conquistare lembi di terra arsa e sterile calpestati dal ciarlatano di Nazareth.
Oggi invece la situazione s’è capovolta: un’Europa mollacciona e compiacente, pervertita dal politicamente corretto, è divenuta una vera e propria colonia della mezzaluna, in cui gli islamici banchettano, rubano, stuprano, ammazzano e fanno stragi, meticciano, e inoltre diffondono tranquillamente la loro ripugnante e bestiale religione del deserto.
Ma io mi chiedo: ci siamo sbarazzati del cristianesimo per finire nelle fauci dell’islam? E nelle grinfie dell’ebraismo internazionale?
In realtà del cristianesimo ci siamo sbarazzati nel modo sbagliato ed è per questo che l’Europa oggi trabocca di allogeni; l’Illuminismo antesignano del relativismo e delle dottrine socialiste ha dato un perentorio calcio alla Chiesa in nome dell’universalismo e non dell’identitarismo europeo, sicché, estinta la fede cristiana, il buonismo ha liberato dai ghetti i Giudei e dal Medioriente gli islamici, attratti dall’el dorado continentale e soprattutto dall’idiozia autogenocida dei suoi abitanti. Del resto l’Illuminismo più che anticristiano fu anticlericale; fosse stato diversamente, la fede del Cristo sarebbe stata esecrata in quanto corpo estraneo e non in quanto oscurantista.
E così oggi, grazie ai tromboni francesi ci ritroviamo un’Europa stracolma di allogeni ebrei e musulmani, e naturalmente zingari, meticci, amerindi, gialli, negri e così via, in cui comanda l’estraneo e l’autoctono è discriminato. Miracoli dell’epoca dei “lumi”.
Poi sia chiaro, come dicevo per l’ebraismo anche per l’islam il problema principale è la connotazione razziale dei fedeli, perché l’Europa da 2000 anni ha conosciuto una dittatura sorella di quella israelita e quella musulmana, solo che non ha mai avuto una precisa connotazione, anzi, nel Medioevo era a suo modo razzista, antisemita ed eurocentrica.
Sempre di cancro semitico si parla, ciò nonostante.
E allora liberiamoci dall’ebraismo, dal cristianesimo e dall’islam, liberiamoci dal monoteismo desertico ed estraneo alla Cultura europea libera e pagana, ma non in onore dei falsi valori progressisti, bensì in onore dei veri valori razziali e spirituali della Grande Europa.
Tag: Allah, Ariani, Cristiani, Ebrei, Europa, Europei, Geova, Islam, Islamici, Paganesimo
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Contro il Giudaismo
1 febbraio 2010 di Paolo SizziL’ebraismo è il mefistofelico progenitore del cristianesimo e dell’islam, venenosa sorgente del monoteismo semitico che in periodi diversi ha appestato l’Europa.
Dopo la penetrazione del cristianesimo, con la diaspora ebraica il giudaismo s’è intrufolato nel nostro Continente costituendo due grosse comunità etniche prima che religiose: i sefarditi nell’area mediterranea e gli aschenaziti nell’area centro-orientale.
I primi hanno fondamentalmente conservato il loro aspetto originale, i secondi si sono depigmentati conservando però le tipiche caratteristiche genetiche della razza ebraica.
Nel Medioevo infine con la dominazione araba, l’islam sbarca in Europa occupando Andalusia e Sicilia e dando diversi grattacapi ai regnanti europei.
In epoca più tarda l’Impero Ottomano islamizza i Balcani e arriva a minacciare il cuore dell’Europa.
La recente peste musulmana invece deriva dalla forte immigrazione mediorientale che ha travolto la Germania (Turchia), l’Inghilterra (Pakistan e paesi arabi), e soprattutto la giacobina Francia (Algeria e Maghreb in testa), la sciagurata patria dei mali moderni che hanno inguaiato tutta Europa.
Ciò che mi preme sottolineare qui non è solo l’estraneità dei culti semitici nei confronti dell’Europa (se è estraneo il cristianesimo figuriamoci gli altri due) ma anche e soprattutto la connotazione razziale di giudaismo e islam.
Il cristianesimo è privo di una specifica connotazione: è morbo universalista per cani e porci ma ha caratterizzato in particolar modo gli Europei, che lo hanno propagato. Ebraismo e islam al contrario sono inesorabilmente legati al popolo ebreo e a quello mediorientale e asiatico, e difatti non sono credi universalisti ma nazionalisti e fondamentalisti.
La loro infiltrazione in Europa ha portato seco una marea di elementi semitici e levantini che hanno ammorbato la purezza etnica dei Bianchi; lo si vede segnatamente in epoca moderna, quando Giudei e musulmani sdoganati e usciti dai ghetti, si son dati alla pazza gioia imbastardendo la Razza di scellerati Europei ed Europee, e anche qui la Francia vanta il lugubre primato ed è sempre più in costante declino.
L’ebraismo è un pozzo nero, culla del monoteismo anti-pagano che ha devastato l’Europa, della patetica morale cristiana (Gesù era Ebreo, i tradizionalisti se ne facciano una ragione) e di Geova (e anche in questo caso i suddetti si mettano il cuore in pace: adorano lo stesso dio dei “perfidi Giudei”, punto); inoltre per via dei suoi seguaci è caratterizzato da tutte le pecche razziali di cui ho già parlato.
La controversa “Shoah” non ha spazzato via l’ebraismo e la razza giudaica: in Europa ci sono milioni di Ebrei che hanno le mani in pasta in ogni dove soprattutto laddove tintinnano le monete, e si vede.
Se l’Europa è sul viale del tramonto, imbastardita, relativizzata, giacobinizzata, massonizzata, mondializzata e asservita ai poteri forti d’Oltreoceano (vera “patria” dell’Israelita errante), lo dobbiamo certamente ai fratelli maggiori dei cialtroni cristiani.
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Contro il Cristianesimo
31 gennaio 2010 di Paolo SizziDa circa 2000 anni l’Europa soffre di un gravissimo morbo esotico penetrato col collaborazionismo di untori traditori: il cristianesimo.
Questa eresia ebraica mediorientale ha caratterizzato diversi secoli della Storia europea, tanto che gli sprovveduti credono che Identità europea significhi cristianità. Ma quando mai? L’unica forma di religiosità tollerabile in Europa sarebbe il paganesimo greco-romano, celtico e germanico, slavo e così via, che assieme ai culti preindoeuropei, è un credo autoctono e patriottico.
Il credo del falegname ebreo appeso invece, non solo è alieno ma pure anti-europeo, essendo il trionfo dell’universalismo, dell’uguaglianza, dell’amore, del perdono e di altro ciarpame degno del Cottolengo.
L’Identità europea non ha nulla a che vedere col monoteismo semitico, sebbene ci abbia colonizzato, ma quanto l’Italia per la Lombardia è un parassita occupante che continua ad infettarci e condizionare le nostre vite; è in declino ma la patetica morale cristiana è ancora viva e anche se le chiese son sempre più vuote, pretaglia e cristiani sembrano ancora avere voce in capitolo nelle vicende europee. Figuriamoci in quelle italiane, col Vaticano a Roma e lo stuolo di suoi galoppini italici presenti pure in Terra lombarda.
Io sono empio, Dio non esiste e la religione è solo una gigantesca truffa, superstizione quanto l’oroscopo, ma per motivi culturali potrei sopportare la religiosità pagana che è stata spazzata via assieme ai nostri Padri dagli eresiarchi palestinesi usurpatori del Continente. Non ci può essere più nessuna pietà e tolleranza invece per il cristianesimo e i suoi fratelli maggiori ebrei e quelli minori islamici, letali corpi estranei che avvelenano l’Europa.
È ora di liquidare la Chiesa e di conseguenza il giudaismo e l’islam, visto che tra l’altro il cattolicesimo postconciliare ama pazzamente l’ecumenismo (peccato però che a pagarne le spese siamo noi e non la marmaglia crociata).
Dopo secoli di schiavitù oscurantista, costata cara ai resistenti pagani, legittimi proprietari della spiritualità europea, per beffa nel XXI secolo la Chiesa è un gigantesco centro sociale atto ad accogliere, a casa nostra, cani e porci di ogni dove, istigando il meticciamento, la società multirazziale e il genocidio degli autoctoni.
Un tempo erano i crociati a massacrare i nostri arii Padri, ora il lavoro sporco lo fanno i loro scherani (Negri, islamici, Cinesi, Semiti, Rom, Italiani etnici, Amerindi), in nome del Cristo e della sua demenziale dottrina buona solo per sodomiti, subumani e disabili.
E noi che facciamo? Difendiamo le inesistenti radici giudeo-cristiane, i crocifissi, sputiamo sull’islam, esecriamo il suo fondamentalismo quando invece dovremmo andare alla radice del problema estirpando il flagello cristiano, fonte assieme alle sciagurate politiche neomassoniche e alla nostra indifferenza, di tutti i guai europei e del nostro spaventoso tramonto.
Ma nulla è perduto se una volta per tutte regoliamo i conti con i nostri principali nemici sbarazzandoci della loro pestilenziale presenza: via il cristianesimo, via gli enti massonici, via gli allogeni e soprattutto via il collaborazionismo.
Senza più traditori l’Europa vince i suoi incubi con il vero esorcismo: il nazionalismo identitario.
Tag: Ariani, Chiesa, Cristianesimo, Ebraismo, Eresia, Europa, Europei, Nazionalismo, Paganesimo, Vaticano
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